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Covid-19: virus globale e risposte nazionali

Il Coronavirus si sta diffondendo in tutto il mondo dalla Cina agli Stati Uniti passando per l’Europa, Africa e America Latina. Se il virus è globale, le politiche e le strategie continuano ad essere nazionali mettendo in evidenza approcci e reazioni distinti e tenute diverse dei sistemi democratici. Qui di seguito si riportano articoli e rapporti in cui si passano in rassegna le diverse risposte nel mondo all’espansione del Covid-19 si propone una lista di articoli di #Osservatoriodiritti

Un articolo di Salvatore Marra, Area politiche europee e internazionali CGIL, dedicato alla diffusione e agli effetti della pandemia Covid-19 nel continente africano (disponibile anche su Rassegna.it). Secondo i dati a oggi disponibili, pubblicati dall’OMS (al 14/04/20) solo Egitto e Sudafrica sembrano avere oltre 2mila contagi, mentre sopra i 500 sono ancora pochi: Algeria, Marocco, Tunisia, Niger, Costa d’Avorio e Camerun. Il resto dei Paesi sembrano in questo momento essere tutti sotto ai 500 contagi. Di certo l’epidemia in Africa ha un volto diverso rispetto al resto del globo: un volto molto inquietante, non solo per gli aspetti sanitari, ma anche economici e sociali. L’Africa ha solo il 3% del personale medico in tutto il mondo; ci sono solo 4,5 medici ogni 100.000 abitanti (in Italia sono 376 ogni 100.000 abitanti). Le unità di terapia intensiva in tutto il Kenya sono circa 150, in Senegal 50, in Etiopia 40, in Niger 6. In Malawi ci sono solo 17 posti di terapia intensiva, 10 letti per effettuare la quarantena e un solo ambulatorio dedicato al COVID-19 in tutto il paese.

Un articolo, già apparso su Rassegna.it, di Sergio Bassoli (Area Politiche Internazionali della Cgil nazionale) analizza le reazioni al Covid-19 nelle Americhe dove la mancanza di un coordinamento delle politiche nazionali, sommata a preesistenti crisi istituzionali, economia in recessione ed un elevato tasso di economia e di lavoro informale, determinano un quadro sociosanitario ad alto rischio e la perdita del lavoro, di salari e di redditi seppur minimi, per ampi settori della popolazione, dal Canada all’Argentina. Una situazione sociale e politica di tale tensione che se non vede correzione da parte dei governi neoliberisti renderà impossibile la necessaria coesione e cooperazione di tutte le componenti sociali e politiche per affrontare la pandemia. Ciò è evidente nelle azioni e negli appelli delle organizzazioni sindacali che troverete descritte in seguito.

Un rapporto (disponibile in spagnolo) di “Monitoraggio della crisi del Covid-19” realizzato da Istituto del Mundo del Trabajo “Julio Godio” della Univerdidad de Tres De Febrero (Untref), oltre a riportare gli scenari di contagio da Covid-19 costruiti da diversi istituti di ricerca (tra cui la Australian National University (ANU) e l’Imperial College di Londra), indica le strategie di contenimento adottate dai diversi Paesi e i diversi livelli di contagio (dalla Cina agli Stati Uniti, dall’Africa e India all’America Latina) proponendo una lettura comparata (es. le diverse ricadute in termini di contagio delle politiche di contenimento in Brasile e in Argentina) ed evidenziando come di fronte alla crisi il grande assente sia il multilateralismo.

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