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La risposta lenta, incerta e confusa all’epidemia di Coronavirus negli Stati Uniti

di Matt Hancock (1), consulente in sviluppo organizzativo

(traduzione di Federico Tani)

Lo stesso giorno in cui gli USA hanno approvato il più grande pacchetto di stimolo economico della storia, gli americani hanno appreso che gli Stati Uniti avevano il più alto numero di contagi di COVID-19 del mondo, più di Cina e Italia. Gli ospedali di New York riportano di essere travolti dall’incremento di casi, e i governatori e sindaci in tutto il Paese hanno ordinato delle severe misure denominate “state a casa” e “cercare riparo sul posto”, incluse misure che hanno portato alla chiusura di gran parte dell’economia. Il Presidente Trump d’altro canto, continua a sminuire la minaccia del Coronavirus, annunciando recentemente la sua intenzione di “riaprire” l’economia entro Pasqua, dando l’impressione che il Coronavirus non sia più grave di una comune influenza, e andando contro il consiglio delle massime autorità sanitarie della sua stessa amministrazione.

A fronte della risposta lenta e confusa all’epidemia di Coronavirus da parte del governo Trump, molti governatori e sindaci hanno intrapreso misure per proteggere la salute dei loro cittadini. La Pennsylvania per esempio ha recentemente annunciato la chiusura di tutte le attività “non essenziali”. La difficoltà sta nel fatto che non esistono linee guida nazionali da seguire quando si determina ciò che è essenziale o meno.” In Pennsylvania, questa decisione sembra essere stata presa senza consultare i rappresentanti dei datori o i sindacati: non appena la lista delle aziende non essenziali è stata resa pubblica, l’associazione dei datori ha presentato una protesta formale, chiedendo che fosse ridotto il numero di aziende considerate non essenziali. In alcuni casi, le decisioni originali riflettevano chiaramente un processo decisionale affrettato (per esempio, è stato permesso alle cartiere di continuare ad operare, ma è stato ordinato ai loro fornitori di chiudere), in altri casi le decisioni hanno tradito delle considerazioni puramente americane: i negozi di armi sono considerati “essenziali” in base alle leggi della Pennsylvania.

L’epidemia di Coronavirus sta iniziando ad avere un impatto significativo sulle primarie presidenziali democratiche, e molti Stati stanno rinviando le loro primarie all’estate. Mentre il candidato democratico principale, Joe Biden, è fondamentalmente rimasto in silenzio rispetto alla pandemia, il suo sfidante, Bernie Sanders, ha iniziato a usare la sua campagna per promuovere un pacchetto di politiche radicali mirate al sostegno della popolazione, tra cui un reddito garantito, la copertura delle spese sanitarie da parte del governo e assistenza per pagare gli affitti. Piuttosto che sospendere la sua campagna, in seguito alla sconfitta in una serie di Stati chiave, Sanders sta utilizzando il suo profilo e la sua macchina elettorale per dare voce a una risposta di sinistra all’attuale crisi. E piuttosto che continuare a raccogliere fondi per sostenere la sua campagna (Sanders ha raccolto più fondi di qualunque altro candidato democratico, per un totale di 180 milioni di dollari, donazione media di 19$), egli ha fatto leva sulla sua base di milioni di donatori per sostenere organizzazioni non profit che aiutano coloro che sono stati colpiti dal Coronavirus.

Ci sono molti aspetti da lodare nel pacchetto di stimoli passato recentemente. Sono inclusi pagamenti immediati di 1200 dollari, un incremento degli indennizzi di disoccupazione, e centinaia di miliardi in prestiti alle aziende per sostenere l’occupazione. Per un certo verso, gli sforzi di esponenti sindacali, come la Presidente dell’Associazione degli assistenti di volo Sara Nelson, di richiedere un pacchetto di stimoli destinati principalmente ai lavoratori sono stati ripagati, visto che molti degli interventi sono rivolti alla tutela dei posti di lavoro e agli stipendi dei lavoratori nei settori più colpiti. I prestiti, inoltre, sono vincolati al rispetto di alcune condizioni, un’ulteriore conquista per il sindacato e gli esponenti di sinistra: le imprese che ricevono assistenza non possono ricorrere al riacquisto di azioni proprie (stock-buy-backs) – una misura costruita appositamente per impedire alle imprese quotate in borsa di utilizzare i fondi di salvataggio del Governo per riempire le tasche degli azionisti. Sono inoltre previste misure specifiche per impedire alle imprese controllate direttamente o indirettamente dal Presidente Trump di accedere a questi benefici.

Detto questo, il pacchetto è terribilmente inadeguato, in particolare date le proporzioni della crisi, i livelli di estrema disuguaglianza negli Stati Uniti e, in generale, la debole rete di sicurezza sociale nel Paese. Queste dinamiche si aggraveranno come risultato della crisi (per esempio, sono state presentate oltre 3 milioni di richieste per il sostegno alla disoccupazione solo nella scorsa settimana) e nulla nel pacchetto degli stimoli economici appare orientato realmente ad aggredire le cause strutturali della disuguaglianza.

In base a questo pacchetto di stimoli, questi lavoratori godranno di quattro settimane di benefici basate sul loro attuale stipendio, dopodiché questi benefici saranno ridotti a livelli normali. Molti riceveranno un assegno una tantum di 1200$, la possibilità di accedere a questo sostegno si basa sul reddito del 2018, come dimostrato dalle dichiarazioni dei redditi. Questo significa che se qualcuno ha guadagnato più di 99000$ nel 2018, ma ha recentemente perso il posto a causa dell’epidemia di Coronavirus, non riceverà l’assegno. Anche se il pacchetto prevede che il test COVID-19 sia fornito gratis, non ci sono fondi per coprire i costi del trattamento di qualcuno infetto da questo virus. Molti stanno già dicendo che saranno necessarie misure aggiuntive di stimolo per evitare una depressione economica.

Sebbene necessari, il limite al riacquisto delle proprie azioni (stock-buy-back) sono ben lungi dall’essere una radicale limitazione alle retribuzioni e ai premi dei dirigenti e dal rappresentare un più ampio controllo sulle imprese che ricevono fondi pubblici, controllo che molti ritengono necessario – una posizione supportata per breve tempo, stranamente, dal Presidente Trump negli ultimi giorni.

Nel frattempo, in prima linea, vengono segnalate la mancanza di dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari, letti per la terapia intensiva e ventilatori. Un’infermiera di New York è recentemente morta a causa del COVID-19, infettata per la mancanza di adeguate protezioni. Molti hanno esortato il Presidente Trump a utilizzare il Defense Production Act (che essenzialmente permette al Presidente di nazionalizzare le industrie) per dare agli ospedali i DPI e gli strumenti medici necessari per affrontare la crisi. Fino ad ora, il Presidente ha rifiutato su basi ideologiche, affermando che corrisponderebbe a una sorta di socialismo di stampo venezuelano. A fronte di una scarsità di dispositivi come i ventilatori, gli ospedali e i dipartimenti sanitari stanno preparando protocolli per assistere i medici che devono prendere la decisione più difficile di tutte: chi vive e chi muore quando il numero di pazienti supera la quantità di ventilatori disponibili.

(1) Lavora con imprese e organizzazioni sindacali per sviluppare una cultura organizzativa che favorisca la partecipazione dei lavoratori


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